Expo Milano 2015
Dal contributo decisivo per l'assegnazione a Milano al ruolo di Commissario Generale del Burundi
Una Storia in Due Atti
Il mio coinvolgimento con Expo Milano 2015 racconta due storie complementari. La prima, nel 2008, riguarda il contributo decisivo per far ottenere all'Italia l'assegnazione dell'Esposizione Universale. La seconda, dal 2013 al 2015, mi ha visto protagonista come Commissario Generale del Burundi, rappresentando un paese africano sul palcoscenico mondiale.
Pochi sanno che la vittoria di Milano nella competizione per ospitare Expo 2015 fu determinata da un margine molto ristretto di voti. In quel frangente, le relazioni costruite in anni di lavoro con i paesi africani si rivelarono decisive: i voti del blocco africano contribuirono in modo significativo all'assegnazione dell'evento all'Italia.
L'Assegnazione a Milano (2008)
Nel 2008, la competizione tra Milano e Smirne per ospitare l'Esposizione Universale del 2015 si giocava su margini stretti. L'Italia aveva bisogno di ogni voto disponibile al Bureau International des Expositions.
Le relazioni che avevo costruito in anni di lavoro come Console Onorario della RDC, come Presidente di ItalAfrica Centrale e attraverso le mie attività imprenditoriali in Africa, si rivelarono un asset strategico. I paesi africani con cui avevo rapporti consolidati votarono per Milano, contribuendo in modo determinante alla vittoria italiana.
Non fu un'operazione di lobbying dell'ultimo minuto: fu il frutto naturale di anni di presenza sul territorio, di relazioni autentiche, di credibilità costruita progetto dopo progetto. Quando l'Italia ebbe bisogno del supporto africano, quel supporto c'era perché le relazioni erano reali.
Commissario Generale del Burundi (2013-2015)
Nel 2013, il Burundi mi ha nominato Commissario Generale per l'Expo Milano 2015. Un riconoscimento che ha coronato anni di cooperazione con il paese e che mi ha affidato la responsabilità di rappresentare il Burundi sulla scena internazionale più prestigiosa.
Il ruolo di Commissario Generale non è cerimoniale. Significa coordinare la partecipazione di un paese a un evento che coinvolge milioni di visitatori, curare l'immagine nazionale, promuovere le eccellenze locali, gestire le relazioni con gli altri padiglioni e con l'organizzazione dell'Expo.
Per il Burundi, Expo 2015 è stata un'occasione unica di visibilità internazionale. Ho lavorato per mettere in luce le potenzialità del paese in settori come l'agricoltura sostenibile, il caffè di qualità e il turismo naturalistico, attirando l'interesse di investitori e partner commerciali.
Valore Aggiunto
Ponte tra Italia e Africa
L'esperienza Expo 2015 dimostra concretamente il valore delle relazioni che ho costruito. Non si tratta di contatti superficiali ma di rapporti profondi, capaci di mobilitare supporto quando necessario e di aprire opportunità in entrambe le direzioni. L'Italia ha beneficiato del supporto africano per l'assegnazione; il Burundi ha beneficiato della mia esperienza per una partecipazione efficace.
Credibilità Istituzionale
Essere nominato Commissario Generale di un paese straniero non è un riconoscimento che si ottiene facilmente. Richiede anni di lavoro, di fiducia costruita, di risultati concreti. Questa credibilità istituzionale è un asset che metto a disposizione delle imprese italiane che vogliono operare in Africa con le giuste credenziali.
Expo Milano 2015
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